Palladio – Pd

Numero atomico

76

Massa atomica

190.2 g.mol -1

Elettronegativita’ secondo Pauling

2.2

Densita’

22.5 g.cm-3 a 20°C

Punto di fusione

3045 °C

Punto di ebollizione

5027 °C

Raggio di Vanderwaals

0.136 nm

Raggio ionico

0.067 nm (+4)

Isotopi

13

Guscio elettronico

[ Xe ] 4f14 5d 6s2

Energia di prima ionizzazione

703 kJ.mol -1

Energia di seconda ionizzazione

1870 kJ.mol -1

Energia di terza ionizzazione

3177 kJ.mol -1

Potenziale standard

+ 0.85 V (Pd2+/ Pd )

Scoperto da

William Wollaston nel 1803

Palladio

Palladio, insieme a rodio, rutenio, osmio, iridio ed al platino forma un gruppo degli elementi noti come i metalli del gruppo del platino (PGM). Palladio e’ un metallo chiaro, grigio-argenteo con una struttura cristallina a facce centrate. E’ molto resistente alla corrosione in aria ed all’azione di acidi a temperatura ambiente. E’ attaccato da acidi caldi e dall’acqua ragia. Forma molti composti, inclusi ossidi, cloruri, fluoruri, sulfuri, fosfati e parecchi sali complessi. Il palladio ha una grande abilita’ ad assorbire idrogeno (fino a 900 volte il suo volume).

Applicazioni

A causa della relativa resistenza della corrosione, un importante impiego del palladio è in leghe usate in contatti elettrici a bassa tensione. Quando è finemente diviso, il palladio forma un buon catalizzatore ed è usato per accelerare le reazioni di deidrogenazione e di idrogenazione.

Il palladio è usato estesamente in gioielleria in certe leghe chiamate “oro bianco”. Può essere legato al platino o sostituirsi ad esso. È usato in cuscinetti di protezione, molle e rotelle delle bilance ed anche per gli specchi in strumenti scientifici.

Nel 1990, la maggior parte delle marmitte catalitiche contavano su platino per ridurre le emissioni degli scarichi delle automobili ma, sebbente questo metallo sia ancora importante, il palladio è ora il principale ingrediente in quanto è ancora più efficiente nel rimuovere gli idrocarburi incombusti e parzialmente cobusti.

Il palladio al giorno d’oggi sempre più e usato in apparecchiature elettriche come televisioni a schermo largo, calcolatori e telefoni cellulari, sotto forma di sottili condensatori in ceramica multi-strato, di cui più di 400 miliardi sono prodotti ogni anno.

Per uso in odontoiatria è unito in lega con argento, oro e rame. I sali del palladio sono usati nella placcatura elettrolitica.

Il palladio nell’ambiente

Campioni di palladio non combinato sono stati trovati in Brasile ed esistono alcuni minerali ricchi in palladio, ma la maggior parte di esso viene estratto come sottoprodotto della raffinazione del nichel.

Il palladio è trovato come il metallo libero insieme a platino ed altri metalli del gruppo del platino in Australia, Brasile, Russia, Etiopia ed in Nord e Sud America, come pure in giacimenti di rame e nichel (da quale è commercialmente recuperato) nel Canada e Sud Africa.

Effetti del palladio sulla salute

Puo’ causare irritazione di pelle, occhi, tratto respiratorio, puo’ anche portare a sensibilizzazione della pelle.

Liquido puo’ causare bruciature a pelle ed a occhi. Se ingoiato non induce vomito, se si rimane coscienti bere acqua, latte. In caso di contatto, risciacquare pelle e occhi con acqua abbondante.

I composti di palladio sono trovati abbastanza raramente dalla maggior parte delle persone. Tutti i composti di palladio dovrebbero essere ritenuti altamente tossici e cancerogeni. Il cloruro di palladio e’ tossico, dannoso se ingoiato, inalato o assorbito attraverso la pelle. Causa nodi nelle ossa, danni a febato e polmoni negli animali da laboratorio. E’ irritante.

Comunque il palladio veniva usato per trattare la tubercolosi con un tenore do 0.065 g/giorno (circa 1 mg/kg) senza troppi effetti negativi.
Effetti ambientali del palladio

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fonte: https://www.lenntech.it/