A differenza di quanto accade per le ragazze, che già in giovane età si rivolgono al ginecologo per una visita di controllo dell’apparato genitale, i maschi si sottopongono ad una visita andrologica esclusivamente nel momento in cui avvertono disturbi o quando cercano figli, incontrando magari difficoltà di concepirli insieme alla loro partner.
E’ buona prassi che l’Uro-andrologo, oltre all’esame clinico ed ecografico, richieda di fare uno spermiogramma, esame che permette di evidenziare eventuali alterazioni della spermatogenesi, aiutando a diagnosticare la presenza di malattie endocrine e disfunzioni ormonali.
Lo spermiogramma infatti è un esame che l’uomo può fare velocemente e che può dare tante risposte riguardanti la sua salute, non solo riproduttiva ma anche andrologica ed endocrinologica
E’ un esame di facile esecuzione, si può effettuare sin dall’età adolescenziale prevenendo così problemi che potrebbero peggiorare in età adulta.
Il test è preceduto da un colloquio anamnestico con lo specialista seminologo che può aiutare ad evidenziare eventuali problematiche finora non considerate
Lo spermiogramma risulta inoltre determinante in presenza di patologie come il varicocele, criptorchidismo, ipotrofia testicolare ecc……in quanto può evidenziare eventuali alterazioni dei valori e monitorare i cambiamenti nel tempo.
Questo esame fornisce sia informazioni microscopiche riguardanti la concentrazione di spermatozoi, la loro capacità di movimento e la morfologia, sia una valutazione delle caratteristiche qualitative dello sperma, cioè il volume prodotto, la viscosità, il tempo di fluidificazione e il pH
Il 73,4% dei giovani non ha mai effettuato una visita andrologica. Solo il 5% dei ragazzi vi si sottopone prima dei 20 anni, mentre tra i 16 e i 18 anni circa il 30-40% manifesta una patologia andrologica. Questi dati evidenziano una mancanza di monitoraggio sulla salute riproduttiva maschile, sottolineata durante la prima Giornata Nazionale per la Salute dell’Uomo, presentata presso il Ministero della Salute.
L’importanza della prevenzione andrologica e della salute riproduttiva
Secondo Andrea Lenzi, rappresentante dell’Health City Institute e professore emerito di Endocrinologia alla Sapienza Università di Roma, «la prevenzione andrologica e il controllo delle malattie croniche non trasmissibili sono fondamentali». Lenzi, intervistato dall’Ansa, ha ribadito l’importanza di iniziare i controlli già in età infantile. Durante il primo anno di vita, infatti, è essenziale che il pediatra monitori la presenza dei testicoli e identifichi eventuali anomalie come il criptorchidismo o altre patologie, come la fimosi.
Controllo dello spermiogramma a 20 anni
I controlli devono proseguire anche in età prepuberale: «Intorno ai 12 anni è utile effettuare un monitoraggio per individuare precocemente patologie come il varicocele, dovuto all’aumento delle dimensioni testicolari», afferma Lenzi. Successivamente, verso i 20 anni, è consigliato eseguire un primo spermiogramma per valutare la qualità e quantità degli spermatozoi e per comprendere come questi valori cambiano fisiologicamente con l’età.
Radicare una cultura della salute maschile
E’ evidente un’importante disparità tra ragazze e ragazzi : «Le madri portano le figlie dal ginecologo, ma non i figli dall’andrologo, un appuntamento che dovrebbe diventare consuetudine». E’ cruciale radicare una cultura della salute maschile, poiché intervenire quando le patologie si manifestano è già troppo tardi.
Stili di vita e salute sessuale dei giovani
Gli stili di vita rappresentano un aspetto fondamentale della salute riproduttiva. «È fondamentale parlare con i giovani di salute sessuale e prevenzione», spiegando come il consumo di alcol e sostanze psicotrope influenzi la salute riproduttiva.
Tratto da : SANITA’ informazione Periodico online d’informazione sanitaria
